

Domenica 18 agosto 2002 (prima pagina, pag.4 e 18)
Referendum a Badesi:
che provincia scegliere?
Badesi. (prima pagina)
Un comitato vuole raccogliere cinquecento firme per far pressione sugli amministratori. Quando verrà istituita la nuova Provincia, la scelta, secondo i referendari, deve essere una sola: Gallura e non più Sassari.
Cinquecento firme per entrare in Gallura
Il comitato: << Un referendum per decidere il futuro
del paese con la nuova provincia >>
Badesi. (pag.18)
Lo avevamo promesso: non si sarebbero persi in chiacchiere inutili e crogiolati sotto il sole d’agosto in
attesa della fine delle ferie. Quella che i fondatori del comitato “Badesi in Gallura” hanno ingaggiato è d'altronde una corsa
contro il tempo. Contro le insidie della burocrazia, le leggi da interpretare e
le scadenze che incombono. Soprattutto quella del 31
Gennaio 2003, data entro la quale i giochi saranno fatti e non ci sarà più
tempo per pentimenti tardivi e nuove adesioni per la provincia Gallura.

<<Il sindaco non potrà non considerare il parere della
gente>>
Il primo passo che il comitato ha deciso di compiere è quello della
raccolta delle firme per persuadere il consiglio
comunale a mantenere una promessa fatta quasi tre anni fa: una consultazione
fra tutti i badesani per decidere il futuro del
comune. Per scegliere, insomma, se andare con Sassari, dando forma compiuta ad
una tendenza in corso da tempo, o entrare nella nuova
provincia, quella delle mille affinità e di comuni amici e vicini, accettando
magari di stare sotto lo stesso tetto di centri meno amati, ma comunque Galluresi.
L’obiettivo dei referendari mira ad un traguardo
preciso: 500 firme, un terzo dell’intero corpo elettorale, da presentare sul
tavolo del sindaco e sollecitare, a gran voce, la convocazione di una seduta
pubblica dedicata interamente alla questione Gallura e sciegliere
le riserve sul referendum e su quella promessa risalente addirittura al 12
gennaio del 2002.
Gli altri comuni che già fanno parte della futura provincia gallurese guardano con favore al
movimento badesano e ai fermenti che si registrano un
po’ sopitamente a Viddalba.
Tanto interesse lo provano in particolare i comuni dell’alta Gallura. La cosa è
più che comprensibile, visto che l’ingresso di nuovi soggetti dilaterebbe
sempre più verso l’Anglona i confini della nuova provincia, dando una maggiore
centralità (per il momento solo geografica) a Tempio.
I tempi però si riducono e i collegi (il vero non dichiarato oggetto del contendere) stanno poter prendere corpo. << Ecco
perché, spiegano i fondatori del comitato occorre procedere senza esitazioni e
giungere quanto prima alla consultazione>>. Un referendum (ammesso che
così lo si possa chiamare) che avrebbe solo un valore
consultivo, ma di cui difficilmente sindaco e consiglieri potrebbero non tenere
conto.
Perché Badesi possa aderire alla nuova provincia occorre una maggioranza assoluta dei consensi del
consiglio comunale. Vale a dire che se solo un
consigliere decidesse di optare per Sassari, la
partita si chiuderebbe all’istante. Un ruolo di importante
mediazione potrebbe allora svolgerlo Antonio Dettori,
consigliere comunale e fondatore del comitato. Sono molti quelli che credono
che a pensarla come lui siano tanti altri consiglieri. Il partito filogallurese avrebbe la maggioranza, ma qualche resistenza
per mandare in porto il progetto potrebbe incontrarla. D’altronde, se il
ricorso al referendum, deciso tre anni fa, è ancora lettera morta, questo fatto
dovrà pure significare qualcosa. Sempre che non si sia trattato di indolente negligenza o veniale trascuratezza, o, come
qualcuno avrà inevitabilmente pensato, di accorto calcolo. Politico e
matematico a un tempo.
Giseppina Pulina
<<Scegliamo noi la Provincia>>
BADESI VERSO IL
REFERENDUM (pag. 4)
Lo avevamo promesso: non si sarebbero persi in chiacchiere inutili e crogiolati sotto il sole d’agosto in attesa della fine delle ferie. Quella che i fondatori del comitato “Badesi in Gallura” hanno ingaggiato è una corsa contro il tempo: infatti il 31 gennaio 2003 i giochi saranno fatti e non ci sarà più tempo per pentimenti tardivi e nuove adesioni per la provincia Gallura. Il primo passo che il comitato ha deciso di compiere è quello della raccolta delle firme per persuadere il consiglio comunale a mantenere una promessa fatta quasi tre anni fa: una consultazione tra tutti i badesani per decidere il futuro del comune. Per scegliere, insomma, se andare con Sassari, dando forma compiuta ad una tendenza in corso da tempo, o entrare nella nuova Provincia, quella delle mille affinità e di Comuni amici e vicini, accettando magari di stare sotto lo stesso tetto di centri meno amati, ma comunque galluresi.