

Domenica 25 agosto 2002 (pag.18)
Nessun referendum a Badesi
Il sindaco: decide il Consiglio
Badesi.
Dieci anni fa, il consiglio comunale votò un documento per non far parte della futura provincia della Gallura. Si espresse per Sassari <<anche perché – ricorda un amministratore – vi fu un’assemblea di cittadini che decise in questo senso. Non abbiamo fatto altro che interpretare il desiderio della gente>>. Dieci anni dopo: 2002, si tenta di tirare in ballo il consiglio comunale perché si dia vita ad un referendum di adesione alla nuova provincia.
L’idea viene da un comitato locale costituitosi appositamente. Siamo galluresi e non possiamo non andare con la Gallura, sembra essere il filo portante. Una ri-scoperta perché galluresi i badesani lo sono da sempre, anche quando sono stati aggregati all’Anglona e nessuno ha levato gli scudi per ricordarlo. <<E’ bene che lo si faccia oggi. Del resto – dice il sindaco Antonio Stangoni – è bene che dell’argomento si parli e la gente partecipi. Ma un referendum non lo si potrà fare, per il semplice fatto che la legge non lo prevede più. Quando invece questo era previsto noi l’abbiamo chiesto e ripetutamente sollecitato al presidente della giunta regionale, senza ricevere risposta. La legge prevede che si esprima il consiglio comunale, e questa sarà la prassi che seguiremo>>.
Non interessa il parere della gente? <<Altro che. Quel parere lo riteniamo fondamentale. Io direi che l’amministrazione si deve attivare per promuovere una consultazione, nei modi e nei tempi che verranno decisi nel rispetto delle leggi vigenti. A quel punto il consiglio comunale saprà cosa realmente pensa la gente su questo problema e potrà decidere di conseguenza. Del resto ritengo che l’argomento meriti di essere approfondito con serenità valutando attentamente i pro ed i contro. Non credo ad esempio che si debba andare con Tempio e Olbia solo perché siamo Galluresi. Ritengo che la decisione sia legata anche ai vantaggi che il nostro territorio potrà avere. Del resto sia con Sassari sia con Tempio-Olbia saremo sempre un comune di confine: quindi perde consistenza anche l’aspetto puramente geografico>>. Sembra di capire che non sarà una decisione presa sull’onda emotiva e comunque a cuor leggero. <<Non siamo di fronte ad un argomento semplice. E’ più complesso di quel che potrebbe apparire perché tante sono le cose da valutare, tanti gli ingranaggi da far combaciare. Io mi sento Gallurese a pieno titolo e se la gente decidesse di restare comunque con Sassari non mi sentirei meno Gallurese di quanto non lo sia adesso. Andare con Tempio-Olbia significa riconciliarsi definitivamente con le proprie origini, ritrovare le proprie radici e non aggiungerebbe niente, a mio avviso – conclude Antonio Stangoni – al fatto di sentirci nell’animo più o meno Galluresi di quanto non lo siamo adesso con Sassari >>.
Giovanni
Gelsomino